Gli archivi cartacei rappresentano una delle sfide più delicate della prevenzione incendi: un elevato carico di incendio concentrato in un volume limitato, materiale insostituibile e la necessità di un sistema di spegnimento che non danneggi i documenti. In questo case study raccontiamo come Komals ha supportato la protezione dell’archivio di Merlo S.p.A., nel Comune di Cervasca (Cuneo), con un impianto di spegnimento ad aerosol Firecom.
Il contesto: un archivio da proteggere a norma
L’intervento ha riguardato l’archivio cartaceo aziendale di Merlo S.p.A., destinato alla conservazione di documentazione prevalentemente raccolta in faldoni e organizzata su scaffalature che non si sviluppano per l’intera altezza del locale, alto 3,10 metri. La necessità di proteggere questo ambiente è emersa dalla valutazione del progettista incaricato, che ha individuato l’impianto di spegnimento ad aerosol come soluzione idonea a soddisfare le misure di prevenzione incendi dettate dalla misurazione del carico di incendio. Sulla base di questa indicazione progettuale, il cliente si è rivolto a Komals per il dimensionamento del sistema.
La classe di rischio: perché l’aerosol è la scelta corretta
Il locale è adibito ad archivio cartaceo, con materiale combustibile riconducibile a materiali solidi: il rischio d’incendio è quindi classificato in Classe A secondo la norma EN 2, che riguarda gli incendi di solidi con combustione superficiale. Questa classificazione è pienamente coerente con il campo di applicazione dei sistemi ad aerosol Firecom: la certificazione Kiwa K-0228349-1 attesta infatti l’idoneità degli aerosol condensati per l’estinzione dei rischi ordinari di Classe A. La densità minima di estinguente per il dimensionamento è determinata su prove effettuate proprio su rischio di Classe A, mediante wood crib test secondo le norme ISO 15779 ed EN 15276-1.
Per approfondire il tema, puoi leggere il nostro articolo su quando usare l’aerosol antincendio in base alle classi di fuoco.
La soluzione: 27 generatori Firecom AR3406 su 672 mq
L’impianto protegge una superficie di 672 mq ed è composto da 27 generatori Firecom modello AR3406, di tipo cilindrico a distribuzione radiale e ad attivazione elettrica, comandati da un’unità ausiliaria. I generatori sono stati distribuiti all’interno del locale in modo da garantire una diffusione uniforme dell’agente estinguente nell’intero volume dell’archivio, nel rispetto dei criteri di dimensionamento previsti per il modello.
La scheda tecnica dell’intervento in sintesi:
Cliente: Merlo S.p.A.
Ubicazione: Comune di Cervasca (Cuneo)
Ambiente protetto: Archivio cartaceo aziendale
Superficie protetta: 672 mq
Classe di rischio: Classe A (EN 2)
Sistema: 27 generatori Firecom AR3406 da 4.400 g, a distribuzione radiale
Attivazione: Elettrica, comandata da unità ausiliaria
Rivelazione e attivazione: il ruolo dell’unità ausiliaria
Nel sistema, la rivelazione dell’incendio è demandata a una centrale dedicata che, al verificarsi delle condizioni di allarme, invia il consenso all’unità ausiliaria. Quest’ultima funge da interfaccia di comando e controllo tra la centrale di rivelazione e i generatori Firecom, gestendone l’attivazione. Questa architettura separa la logica di rivelazione da quella di spegnimento, garantendo un intervento rapido e sicuro: l’aerosol agisce interrompendo la reazione chimica della combustione, senza ridurre l’ossigeno nell’ambiente e senza danneggiare i documenti.
L’installazione e il Door Fan Test
Le attività di installazione hanno richiesto circa una settimana di lavorazione, eseguite dalla ditta installatrice incaricata dei lavori, a cui si sono aggiunte due giornate dedicate al Door Fan Test. Questa prova di tenuta del locale è un passaggio fondamentale: verifica che l’ambiente sia in grado di mantenere la concentrazione dell’agente estinguente per il tempo di permanenza previsto, condizione necessaria per l’efficacia dello spegnimento. Un locale non a tenuta disperderebbe infatti l’aerosol prima del completo spegnimento del focolaio.
In fase di posa è stato necessario un accorgimento specifico per alcuni generatori installati su parete in cartongesso: sono state predisposte lastre metalliche di supporto per consentire un fissaggio corretto e stabile, adeguato alla configurazione dell’archivio.
Il supporto Komals all’installatore
Pur non occupandosi direttamente della posa in opera, Komals ha fornito un supporto tecnico completo in tutte le fasi del progetto:
- Sopralluogo iniziale presso l’archivio, per valutare le caratteristiche del locale e raccogliere i dati utili al dimensionamento.
- Dimensionamento del sistema di spegnimento ad aerosol sulla base del rischio di Classe A.
- Documentazione tecnica completa: certificazione Kiwa K-0228349-1 (conforme allo schema K21045/02), schema di collegamento e manuale di installazione.
- Supporto in campo dei Project Manager Komals durante la posa, affiancando un installatore alle prime esperienze con la tecnologia aerosol.
- Assistenza e indicazioni tecniche per la corretta realizzazione e configurazione del sistema.
Perché questo progetto è un modello replicabile
Il case study dimostra come l’aerosol Firecom sia la risposta ideale per gli archivi cartacei: protegge efficacemente un rischio di Classe A, si installa senza bombole, tubazioni o locali tecnici dedicati, non richiede serrande di sovrappressione e non lascia residui dannosi sui documenti. A questo si aggiungono costi di installazione e gestione contenuti e una manutenzione ridotta, con la prima straordinaria prevista dopo 15 anni.
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