Antincendio per archivi e biblioteche: come proteggere la carta

Documenti storici, atti legali, libri antichi, fascicoli contabili: il patrimonio custodito in archivi e biblioteche rappresenta spesso un valore inestimabile, non solo economico ma anche culturale e storico. Proteggere questi beni dal rischio incendio è una priorità, ma la sfida non si esaurisce nello spegnere le fiamme: bisogna farlo senza danneggiare ciò che si vuole salvare.

In questa guida analizzeremo le criticità della protezione antincendio negli ambienti con materiale cartaceo e scopriremo perché la tecnologia ad aerosol di sali di potassio rappresenta oggi la soluzione più efficace per archivi, biblioteche, musei e depositi documentali.

Protezione antincendio negli archivi

La gestione della sicurezza antincendio in un archivio presenta complessità uniche che richiedono un’analisi attenta e soluzioni specifiche.

Perché gli archivi sono ambienti ad alto rischio

Gli archivi cartacei presentano un carico d’incendio particolarmente elevato. La carta, il cartone, le copertine in cuoio e i materiali plastici delle custodie sono tutti combustibili che, accumulati in grandi quantità, creano condizioni ideali per la propagazione delle fiamme.

A questo si aggiunge la configurazione tipica degli archivi: scaffalature alte e fitte, corridoi stretti, volumi compattati per ottimizzare lo spazio. Queste caratteristiche rendono difficile l’accesso in caso di emergenza e favoriscono una rapida diffusione dell’incendio.

Un archivio non smette mai di crescere. A differenza di una biblioteca che può decidere di limitare il numero di volumi, un archivio aziendale o della pubblica amministrazione deve conservare documentazione che aumenta costantemente nel tempo. Questa dinamicità complica ulteriormente la progettazione dei sistemi di protezione.

Spegnere l’incendio senza danneggiare i documenti

La vera sfida nella protezione antincendio degli archivi non è solo estinguere le fiamme, ma farlo preservando l’integrità dei documenti. In molti casi, ai danni provocati direttamente dal fuoco si sono sommati quelli causati dall’acqua utilizzata per spegnerlo.

Un’analisi del rischio ben ponderata deve quindi considerare tre livelli di conservazione possibili: preservare la struttura ammettendo danni ai contenuti, preservare i contenuti ammettendo danni marginali, oppure preservare tutto ammettendo solo danni trascurabili. La scelta del sistema antincendio dipende direttamente dal livello di protezione che si vuole garantire.

I sistemi antincendio tradizionali: limiti e problemi

Le tecnologie convenzionali di spegnimento presentano criticità significative quando applicate ad ambienti con materiale cartaceo.

Impianti sprinkler e water mist: il problema dell’acqua

Gli impianti sprinkler sono efficaci nello spegnimento, ma l’acqua rappresenta un nemico quasi peggiore del fuoco per carta e documenti. I materiali cartacei sono igroscopici: assorbono l’umidità in modo differenziato tra copertine, legature e pagine interne, causando deformazioni, rigonfiamenti, perdita di inchiostro e sviluppo di muffe.

Un archivio allagato da uno sprinkler può subire danni irreversibili anche se l’incendio viene domato rapidamente. Il recupero dei documenti bagnati richiede interventi immediati e costosi di liofilizzazione, con risultati spesso parziali.

I sistemi water mist (nebulizzazione ad alta pressione) riducono la quantità d’acqua utilizzata ma non eliminano il problema: anche piccole quantità di umidità possono danneggiare materiali delicati come pergamene, manoscritti antichi o fotografie d’epoca.

Sistemi a gas: efficaci ma complessi

I sistemi di spegnimento a gas (come l’FK-5-1-12 o i gas inerti) non danneggiano i materiali ma presentano altre criticità per gli archivi.

Richiedono ambienti ermetici per mantenere la concentrazione di gas necessaria allo spegnimento. Questo comporta l’obbligo del door fan test per verificare la tenuta del locale, l’installazione di serrande di sovrapressione e interventi strutturali spesso invasivi, soprattutto in edifici storici dove questi adeguamenti possono essere problematici o addirittura vietati.

I costi di installazione e gestione sono elevati: bombole da ricollaudare periodicamente, tubazioni in acciaio, calcoli idraulici complessi. Inoltre, la modifica dei volumi protetti (ampliamenti dell’archivio, spostamento di scaffali) richiede costosi adeguamenti dell’impianto.

L’aerosol di sali di potassio: la soluzione ideale per archivi e biblioteche

La tecnologia antincendio ad aerosol condensato rappresenta l’evoluzione più recente nel campo della protezione di ambienti sensibili come archivi e biblioteche.

Come funziona lo spegnimento ad aerosol

I generatori aerosol contengono un composto solido (compound) a base di sali di potassio. Quando viene attivato dal sistema di rivelazione incendi, il compound si trasforma attraverso una reazione chimica controllata, generando microparticelle ultrafini (da 0,5 a 4 micron) che saturano rapidamente il volume protetto.

Lo spegnimento avviene per interruzione della catena di combustione a livello molecolare. I radicali di potassio reagiscono con i radicali liberi generati dall’incendio, formando composti stabili che bloccano la reazione. A differenza di altri sistemi, l’aerosol non agisce per soffocamento (riduzione dell’ossigeno) né per raffreddamento, quindi non crea shock termici e non sottrae ossigeno respirabile.

Le particelle di aerosol rimangono in sospensione per un tempo prolungato, garantendo una protezione duratura contro le riaccensioni e permettendo l’intervento anche su focolai non direttamente irrorati.

Perché l’aerosol non danneggia la carta

La domanda cruciale per chi deve proteggere un archivio è: l’agente estinguente danneggerà i miei documenti?

L’aerosol di sali di potassio è stato specificamente testato per verificare la compatibilità con materiali cartacei. Il CISTeC (Centro di Ricerca Scienza e Tecnica per la Conservazione del Patrimonio Storico-Architettonico dell’Università La Sapienza di Roma), laboratorio notificato presso il Ministero dei Beni Culturali, ha condotto esami su diverse tipologie di carta e pelle, verificando che l’estinguente non risulta dannoso per questi materiali.

Dopo la scarica, l’aerosol lascia un sottile deposito di particelle facilmente rimovibile con una normale attività di pulizia. Non si verificano assorbimenti di umidità, deformazioni o alterazioni chimiche della carta. Il ripristino delle condizioni operative dell’archivio è rapido e non richiede interventi specialistici.

I vantaggi specifici per archivi e biblioteche

L’adozione di un sistema ad aerosol per la protezione di archivi e biblioteche offre benefici concreti che rispondono alle esigenze specifiche di questi ambienti.

Nessuna necessità di ermeticità: a differenza dei gas, l’aerosol non richiede locali perfettamente sigillati. Eventuali perdite di estinguente attraverso aperture vengono compensate in fase progettuale con un incremento della concentrazione (tipicamente il 30% di margine di sicurezza). Questo elimina la necessità del door fan test e delle serrande di sovrapressione.

Installazione semplice e non invasiva: i generatori si fissano a parete o soffitto con semplici staffe, senza tubazioni, bombole o opere murarie. Un aspetto fondamentale per edifici storici sottoposti a vincoli architettonici.

Flessibilità nel tempo: se l’archivio cresce o cambia configurazione, è sufficiente aggiungere o spostare generatori. Non servono riprogettazioni costose dell’intero impianto, purché il volume del locale, espresso in metri cubi, rimanga invariato. In caso di variazione del volume, il progetto deve essere ricalibrato.

Manutenzione ridotta: la manutenzione straordinaria è prevista dopo 15 anni. Non ci sono bombole da ricollaudare né tubazioni da verificare; è invece prevista la sostituzione dei generatori allo scadere di tale periodo.

Compatibilità con beni culturali: l’aerosol è stato testato e certificato per l’uso in ambienti con materiali sensibili. È classificato tra i “clean agent” per il suo impatto praticamente nullo su persone e cose.

La normativa antincendio per archivi e depositi di carta

La protezione antincendio degli archivi è regolata da un quadro normativo specifico che è importante conoscere per garantire la conformità degli impianti.

Il DPR 151/2011 classifica i depositi di carta, cartoni e prodotti cartotecnici, gli archivi di materiale cartaceo e le biblioteche come attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco quando i quantitativi superano determinate soglie (5.000 kg per la categoria A, fino a oltre 50.000 kg per la categoria C).

Il DM 22 febbraio 2006 fornisce la regola tecnica per gli edifici destinati ad uffici, con indicazioni specifiche per i locali archivio. Per depositi con carico d’incendio superiore a 50 kg/m² è richiesta l’installazione di impianti di spegnimento automatico.

Il DPR 418/1995 disciplina la sicurezza antincendio degli edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche e archivi, con requisiti più stringenti per la protezione del patrimonio culturale.

Il DM 10 luglio 2020 ha introdotto le Regole Tecniche Verticali (RTV) per gli edifici sottoposti a tutela, applicabili in alternativa al DPR 418/1995.

In tutti questi contesti, i sistemi ad aerosol condensato conformi alla norma UNI EN 15276 sono riconosciuti come impianti di spegnimento automatico validi ai fini della conformità antincendio.

Dove utilizzare l’antincendio ad aerosol

La tecnologia aerosol FIRECOM distribuita da KOMALS trova applicazione ideale in molteplici contesti caratterizzati dalla presenza di materiale cartaceo o documentale.

Archivi della Pubblica Amministrazione: Comuni, Province, Regioni, Ministeri e tutti gli enti pubblici che devono conservare documentazione per obblighi di legge.

Archivi aziendali e contabili: documentazione fiscale, contratti, fascicoli del personale, progetti tecnici e tutto il patrimonio documentale delle imprese.

Archivi con compattatori: i sistemi di scaffalature mobili permettono di ottimizzare lo spazio ma concentrano il carico d’incendio. L’aerosol si distribuisce uniformemente anche in configurazioni compatte.

Biblioteche storiche e di conservazione: collezioni librarie di pregio, fondi antichi, manoscritti e incunaboli richiedono la massima attenzione nella scelta del sistema di spegnimento.

Musei e pinacoteche: oltre ai documenti, l’aerosol è indicato per la protezione di depositi museali, archivi fotografici e collezioni su supporto cartaceo.

Edifici storici vincolati: palazzi d’epoca, ville storiche, edifici ecclesiastici dove le normali soluzioni impiantistiche sono difficilmente realizzabili.

Perché scegliere KOMALS per la protezione del tuo Archivio

KOMALS è distributore ufficiale FIRECOM in Italia, offrendo accesso alla tecnologia antincendio ad aerosol 100% Made in Italy con certificazioni internazionali KIWA e conformità alle norme UNI EN 15276.

La gamma di generatori FIRECOM include soluzioni per ogni esigenza: dai generatori radiali per grandi volumi alle plafoniere per integrazione discreta nei controsoffitti, fino ai modelli compatti per protezioni localizzate.

Il nostro team tecnico è a disposizione per sopralluoghi gratuiti, analisi del rischio, dimensionamento dell’impianto e preventivi personalizzati. Accompagniamo i clienti dalla progettazione all’installazione, garantendo la conformità normativa e il rilascio di tutta la documentazione necessaria.

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