Il door fan test è una delle prove più discusse nel mondo della protezione antincendio. Chi ha esperienza con impianti a gas conosce bene le implicazioni di questo test: costi, interventi di sigillatura, vincoli progettuali. Ma cosa cambia con i sistemi ad aerosol? La normativa UNI EN 15276 prevede requisiti diversi che offrono maggiore flessibilità nella gestione della tenuta dei locali.
In questa guida analizzeremo nel dettaglio cosa dice la normativa, quali sono le differenze tra gas e aerosol, e perché l’aerosol offre vantaggi concreti anche quando il door fan test è richiesto.
Cos’è il Door Fan Test e a cosa serve
Il door fan test (o test di integrità del locale, room integrity test, blower door test) è una procedura che verifica la capacità di un ambiente di trattenere un agente estinguente per il tempo necessario allo spegnimento dell’incendio.
Il test viene eseguito posizionando un ventilatore calibrato in corrispondenza di un’apertura del locale (tipicamente una porta). Il ventilatore pressurizza e depressurizza alternativamente l’ambiente, mentre strumenti di precisione misurano le variazioni di pressione e i flussi d’aria. Da questi dati si calcola l’ELA (Equivalent Leakage Area), ovvero l’area equivalente di perdita: la dimensione complessiva di tutte le aperture e fessure attraverso cui l’estinguente potrebbe fuoriuscire.
Il risultato del test determina il tempo di permanenza (holding time o soaking time): il periodo durante il quale la concentrazione dell’agente estinguente rimane al di sopra del valore minimo necessario per lo spegnimento. Le normative richiedono generalmente un tempo di permanenza di almeno 10 minuti.
Perché è fondamentale per i sistemi a saturazione
Tutti i sistemi di spegnimento a saturazione totale, siano essi a gas o ad aerosol, funzionano scaricando una quantità predeterminata di agente estinguente calcolata per raggiungere una specifica concentrazione (densità) nell’aria del locale protetto.
Se il locale presenta perdite significative, l’estinguente fuoriesce prima di aver completato la sua azione. L’incendio potrebbe non essere completamente spento, oppure potrebbero verificarsi pericolose riaccensioni una volta che la concentrazione scende sotto il livello critico.
Per questo motivo, la verifica della tenuta del locale è un elemento fondamentale nella progettazione di qualsiasi sistema a saturazione. Ciò che cambia tra gas e aerosol è il modo in cui la normativa consente di gestire le eventuali perdite.
Le normative per gas e aerosol a confronto
Il quadro normativo italiano ed europeo definisce requisiti diversi per i sistemi a gas e per i sistemi ad aerosol.
UNI EN 15004: i requisiti per i gas
La norma UNI EN 15004-1:2019 stabilisce nell’Appendice E che il door fan test è obbligatorio per tutti gli impianti di spegnimento a gas a saturazione totale. Questo include sia i gas inerti (argon, azoto e miscele) sia i gas chimici (FK-5-1-12, HFC-227ea, HFC-125, ecc.).
Per i sistemi a gas, la normativa è rigida: il locale deve garantire una tenuta tale da mantenere la concentrazione di gas per almeno 10 minuti. Se il door fan test evidenzia perdite eccessive, l’unica soluzione è intervenire strutturalmente per sigillare tutte le aperture fino a raggiungere la tenuta richiesta.
Il test deve essere eseguito in diverse circostanze: in fase di progettazione, all’installazione dell’impianto, periodicamente (tipicamente con cadenza annuale), e ogni volta che vengono effettuate modifiche strutturali.
UNI EN 15276: i requisiti per l’aerosol
La norma UNI EN 15276 (parti 1 e 2), entrata in vigore nel 2019, disciplina specificamente i sistemi di estinzione ad aerosol condensato. Questa normativa prevede anch’essa la verifica della tenuta del locale, ma con un approccio significativamente diverso.
La UNI EN 15276-2 introduce il concetto di coefficiente di non ermeticità (δ): il rapporto tra l’area di perdita equivalente (ELA) e il volume del locale protetto. Ogni produttore di generatori aerosol deve dichiarare il coefficiente massimo di non ermeticità compatibile con il proprio sistema.
La norma stabilisce che: “Se non è possibile calcolare in modo esplicito il valore di ELA, sarà necessario effettuare il Door Fan Test per determinare l’area di perdita del volume.”
Tuttavia, e qui sta la differenza fondamentale, se il coefficiente di non ermeticità risulta superiore a quello dichiarato dal produttore, l’aerosol offre alternative che i gas non hanno.
Il vantaggio dell’aerosol: la compensazione delle perdite
La vera differenza tra gas e aerosol non sta nell’obbligo o meno del door fan test, ma nelle opzioni disponibili quando il locale non raggiunge la tenuta ottimale.
La formula di dimensionamento degli impianti ad aerosol secondo la UNI EN 15276-2 include un coefficiente addizionale di non ermeticità (Ke): questo significa che, in presenza di aperture non chiudibili, il progettista può compensare le perdite aumentando la quantità di estinguente. È un approccio flessibile che i sistemi a gas non consentono: con il gas, se il locale non è ermetico, l’unica soluzione è sigillarlo.
Le alternative al Door Fan Test nell’aerosol
Quando il coefficiente di non ermeticità di un locale risulta superiore a quello dichiarato dal produttore, la norma UNI EN 15276 prevede tre possibili soluzioni:
- Riduzione della superficie delle aperture: interventi di sigillatura, come per i gas
- Compensazione delle perdite: aumento della densità di progetto per garantire il mantenimento della concentrazione nonostante le perdite
- Scariche di mantenimento: previsione di scariche successive alla prima per garantire la durata della protezione richiesta
Le opzioni 2 e 3 sono esclusive dell’aerosol e rappresentano un vantaggio concreto in tutti quei casi in cui la sigillatura del locale è difficile, costosa o impossibile.
Inoltre, le microparticelle di aerosol (0,5-4 micron) hanno un comportamento fisico diverso dai gas: rimangono in sospensione più a lungo e sono meno soggette alle perdite attraverso le fessure, grazie anche al loro maggiore peso specifico rispetto all’aria.
Quando l’aerosol semplifica la gestione della tenuta
Esistono situazioni in cui la scelta di applicare sistemi ad aerosol diventa particolarmente vantaggiosa proprio per la flessibilità nella gestione della tenuta.
Edifici esistenti con scarsa tenuta: locali industriali, capannoni, ambienti con infissi datati dove raggiungere la tenuta richiesta dai gas sarebbe costoso. Con l’aerosol, si può compensare aumentando la densità di progetto.
Edifici storici e vincolati: strutture dove gli interventi di sigillatura sarebbero invasivi o vietati dalle Soprintendenze. L’aerosol permette di proteggere questi ambienti senza alterarne le caratteristiche architettoniche, compensando le perdite in fase progettuale.
Locali con aperture non eliminabili: ambienti con griglie di ventilazione, passaggi tecnici obbligatori, comunicazioni con altri locali che non possono essere sigillati. L’aerosol può estendere la protezione ai volumi adiacenti comunicanti.
Locali con frequenti modifiche: ambienti operativi soggetti a cambiamenti di configurazione. Con l’aerosol, un nuovo attraversamento non richiede necessariamente un nuovo door fan test: può essere sufficiente adeguare la quantità di estinguente.
Controsoffitti e pavimenti flottanti: configurazioni tipiche di CED e sale server dove la tenuta è particolarmente problematica. L’aerosol può essere dimensionato per proteggere anche questi volumi nascosti.
Budget limitato per interventi strutturali: quando i costi di sigillatura rendono economicamente svantaggioso il sistema a gas, l’aerosol offre un’alternativa che compensa le perdite con più estinguente anziché con più opere murarie.
KOMALS: progettazione ottimizzata per ogni tipo di locale
KOMALS distribuisce in Italia sistemi antincendio ad aerosol FIRECOM, tecnologia 100% Made in Italy certificata secondo la norma UNI EN 15276 e conforme al DM 20/12/2012.
Il nostro approccio alla progettazione sfrutta appieno la flessibilità offerta dalla normativa sull’aerosol:
- Analisi preliminare del locale: valutiamo le caratteristiche di tenuta del volume da – proteggere, identificando aperture, attraversamenti e potenziali punti di perdita.
- Dimensionamento ottimizzato: calcoliamo la densità di progetto considerando il coefficiente di non ermeticità specifico del locale, applicando i fattori di sicurezza e compensazione previsti dalla UNI EN 15276.
- Soluzioni su misura: in base alle caratteristiche del locale e al budget disponibile, proponiamo la soluzione più efficiente: sigillatura dove conveniente, compensazione dove preferibile, o una combinazione delle due.
- Conformità garantita: tutti i nostri impianti sono progettati e installati nel pieno rispetto della normativa, con rilascio di tutta la documentazione tecnica necessaria.
I generatori FIRECOM sono certificati KIWA secondo la UNI EN 15276 e offrono coefficienti di efficienza e densità di estinzione dichiarati e verificati, permettendo una progettazione precisa e affidabile.
Contatta KOMALS per una consulenza gratuita. Analizzeremo insieme le caratteristiche del tuo locale e ti proporremo la soluzione più efficiente per la protezione antincendio, sfruttando tutti i vantaggi che l’aerosol offre nella gestione della tenuta.
Depositi industriali, magazzini logistici, aree di stoccaggio merci: questi ambienti rappresentano il cuore operativo di moltissime attività commerciali. Un incendio in un magazzino non significa solo danni materiali, ma anche interruzione della produzione, ritardi nelle consegne, perdita di clienti e, nei casi più gravi, rischi per la sicurezza delle persone.
La protezione antincendio dei depositi richiede soluzioni specifiche, capaci di adattarsi a spazi spesso molto ampi, con configurazioni variabili e tipologie di merci diverse. In questa guida analizzeremo le criticità, la normativa di riferimento e le tecnologie disponibili, con particolare attenzione ai sistemi ad aerosol che stanno rivoluzionando il settore.
Il rischio incendio nei depositi è elevato
I magazzini e i depositi presentano caratteristiche che li rendono ambienti ad alto rischio dal punto di vista antincendio. Comprendere questi fattori è il primo passo per una protezione efficace.
Le cause più comuni di incendio nei magazzini
Gli incendi nei depositi hanno origine da cause diverse, spesso prevedibili e quindi prevenibili con le giuste misure.
I malfunzionamenti elettrici rappresentano una delle cause principali. Cortocircuiti negli impianti di illuminazione, nei quadri elettrici o nelle apparecchiature di movimentazione possono innescare focolai che si propagano rapidamente tra i materiali stoccati.
I carrelli elevatori sono un’altra fonte di rischio significativa. Utilizzo scorretto, scarsa manutenzione, surriscaldamento dei motori o perdite di combustibile possono trasformare questi mezzi indispensabili in potenziali inneschi.
L’interazione tra sostanze chimiche incompatibili, stoccate in modo non corretto, può generare reazioni esotermiche con sviluppo di calore sufficiente ad avviare un incendio.
Non vanno sottovalutati gli incendi dolosi, purtroppo frequenti nei depositi isolati o con sorveglianza insufficiente, e le operazioni a caldo (saldature, tagli, lavori di manutenzione) eseguite senza le dovute precauzioni.
Cos’è il carico d’incendio
Il carico d’incendio è un parametro fondamentale nella valutazione del rischio. Esprime la quantità di energia termica che potrebbe liberarsi in caso di combustione completa di tutti i materiali presenti in un ambiente, misurata in MJ/m².
Nei depositi questo valore è tipicamente molto elevato. La concentrazione di materiali combustibili in spazi relativamente contenuti crea condizioni che favoriscono lo sviluppo rapido delle fiamme e ne complicano il contenimento.
Alcuni materiali presentano rischi particolari: le materie plastiche e la gomma sono altamente combustibili e producono fumi tossici; i prodotti chimici possono reagire in modo imprevedibile; i materiali imballati in cartone o pellicola plastica aumentano il carico d’incendio complessivo.
La configurazione tipica dei magazzini moderni, con scaffalature alte anche oltre 10-15 metri e corridoi stretti, complica ulteriormente le operazioni di spegnimento e favorisce la propagazione verticale delle fiamme attraverso l’effetto camino.
La normativa antincendio per depositi e magazzini
Il quadro normativo italiano definisce con precisione quando un deposito è soggetto ai controlli di prevenzione incendi e quali adempimenti sono richiesti.
DPR 151/2011: quando scatta l’obbligo
Il DPR 151/2011 elenca le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco. I depositi rientrano principalmente nell’attività n. 70: locali adibiti a depositi di superficie lorda superiore a 1.000 m² con quantitativi di merci e materiali combustibili superiori complessivamente a 5.000 kg.
È importante notare che entrambi i requisiti devono essere soddisfatti contemporaneamente: un deposito di 500 m² con 10.000 kg di materiale combustibile non rientra nell’obbligo, così come un deposito di 2.000 m² con soli 3.000 kg di materiale.
Esistono poi normative specifiche per particolari tipologie di materiali stoccati: depositi di materie plastiche (attività n. 44), depositi di gomma e pneumatici (attività n. 43), depositi di legname (attività n. 37), depositi di fitofarmaci e concimi chimici (attività n. 46).
Le categorie di rischio e gli adempimenti
Il DPR 151/2011 suddivide i depositi in categorie in base al livello di rischio:
Categoria B (70.1.B): depositi con superficie da 1.000 a 3.000 m² e più di 5.000 kg di materiali combustibili. Richiedono la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) dopo aver ottenuto il parere di conformità antincendio.
Categoria C (70.2.C): depositi con superficie superiore a 3.000 m² e più di 5.000 kg di materiali combustibili. Oltre alla SCIA, sono soggetti a controlli periodici da parte dei Vigili del Fuoco.
Per entrambe le categorie, la procedura prevede l’incarico a un tecnico abilitato per la predisposizione della documentazione, l’ottenimento del parere di conformità, la realizzazione degli interventi previsti nel progetto approvato e infine la presentazione della SCIA.
Il mancato rispetto delle normative comporta sanzioni amministrative e, in caso di incendio, responsabilità penali aggravate per il titolare dell’attività.
I sistemi antincendio per depositi: confronto tra le tecnologie
La scelta del sistema antincendio per un deposito deve bilanciare efficacia di spegnimento, protezione delle merci, costi di installazione e gestione, conformità normativa.
Sprinkler: efficaci ma con limitazioni
Gli impianti sprinkler sono la soluzione più diffusa nei grandi magazzini. Attivandosi automaticamente al raggiungimento di una certa temperatura, erogano acqua direttamente sulla zona interessata dall’incendio.
I vantaggi sono evidenti: tecnologia consolidata, efficacia comprovata, costi contenuti per grandi superfici. Tuttavia, presentano limitazioni significative per molte tipologie di deposito.
L’acqua può danneggiare irreparabilmente merci sensibili all’umidità: prodotti alimentari, elettronica, tessili, farmaceutici. Anche merci imballate in cartone subiscono danni che ne compromettono la vendibilità.
Nei magazzini con scaffalature alte, gli sprinkler a soffitto potrebbero non raggiungere efficacemente i livelli inferiori, rendendo necessaria l’installazione di testine aggiuntive all’interno delle scaffalature (in-rack sprinklers), con conseguente aumento dei costi e della complessità impiantistica.
Sistemi a gas: costi e complessità
I sistemi a gas offrono uno spegnimento pulito che non danneggia le merci. Sono particolarmente indicati per depositi di materiali di alto valore o sensibili all’acqua.
Tuttavia, richiedono ambienti ermetici per mantenere la concentrazione necessaria allo spegnimento. Questo comporta costi elevati per la sigillatura dei locali, l’installazione di serrande di sovrapressione e l’esecuzione del door fan test per verificare la tenuta.
I pacchi bombole occupano spazio significativo e richiedono ricollaudi periodici. Le tubazioni in acciaio attraversano l’intero deposito con costi di installazione importanti. Qualsiasi modifica alla configurazione del magazzino (ampliamenti, spostamento scaffalature) richiede costosi adeguamenti dell’impianto.
Per depositi di grandi dimensioni o con configurazioni variabili nel tempo, i sistemi a gas risultano spesso antieconomici o impraticabili.
Aerosol ai sali di potassio: la soluzione versatile
I sistemi ad aerosol condensato rappresentano l’evoluzione tecnologica più recente nel campo della protezione antincendio per depositi e magazzini.
I generatori contengono un composto solido a base di sali di potassio che, attivato dal sistema di rivelazione incendi, si trasforma in microparticelle ultrafini capaci di saturare rapidamente anche grandi volumi.
Lo spegnimento avviene per interruzione chimica della combustione a livello molecolare, senza riduzione dell’ossigeno e senza shock termici. Le particelle rimangono in sospensione per un tempo prolungato, garantendo protezione contro le riaccensioni.
A differenza dei gas, l’aerosol è meno suscettibile alle perdite attraverso le aperture: eventuali fughe vengono compensate in fase progettuale con un incremento della concentrazione. Questo elimina la necessità di ermeticità perfetta come nel caso dei gas.
Perché l’aerosol è ideale per depositi e magazzini
L’adozione di un sistema ad aerosol per la protezione di depositi e magazzini offre vantaggi concreti su più fronti.
Vantaggi economici
Il sistema ad aerosol è generalmente il più economico tra i sistemi di spegnimento a saturazione. Non richiede pacchi bombole, tubazioni in acciaio, ugelli di scarica né opere murarie invasive.
L’installazione consiste nel semplice fissaggio dei generatori a parete o soffitto con staffe standard e nel collegamento delle linee elettriche alla centrale di rivelazione. I tempi di installazione si riducono drasticamente rispetto ad altre tecnologie.
L’assenza di bombole elimina l’obbligo del ricollaudo decennale e i relativi costi. La manutenzione ordinaria è minima e la manutenzione straordinaria è prevista solo dopo 15 anni, con sostituzione.
Vantaggi tecnici
La modularità del sistema garantisce massima flessibilità. Se il deposito cresce, cambia configurazione o viene riorganizzato, è sufficiente aggiungere, spostare o rimuovere generatori senza riprogettare l’intero impianto.
Non essendo necessaria l’ermeticità del locale, il sistema si adatta a depositi con aperture, portoni di carico/scarico, aree di transito che sarebbero problematiche per i gas. In caso di scarica, tuttavia, i locali devono garantire un adeguato contenimento: i portoni devono quindi essere chiusi o comunque gestiti dal sistema di rivelazione incendio, così da assicurare le condizioni necessarie al corretto funzionamento dell’impianto.
L’impatto ambientale è praticamente nullo: ODP (potenziale di distruzione dell’ozono), GWP (potenziale di riscaldamento globale) e ALT (tempo di vita atmosferica) sono tutti pari a zero. L’aerosol è classificato tra i “clean agent”.
Protezione delle merci
A differenza dell’acqua degli sprinkler, l’aerosol non bagna e non danneggia le merci. Dopo la scarica rimane un sottile deposito di particelle facilmente rimovibile con normali operazioni di pulizia.
L’estinguente è dielettrico, non acido e non corrosivo: può essere utilizzato anche in presenza di apparecchiature elettriche ed elettroniche sotto tensione fino a 20 kV.
Non si verificano shock termici né riduzioni significative del tenore di ossigeno, garantendo condizioni di sicurezza anche per eventuali persone presenti durante l’intervento.
Applicazioni: tipologie di depositi protetti con l’aerosol
La tecnologia aerosol FIRECOM distribuita da KOMALS trova applicazione in un’ampia gamma di depositi e magazzini.
Depositi di materiale plastico: le materie plastiche presentano elevata combustibilità e sviluppano fumi tossici. L’aerosol interviene rapidamente bloccando la combustione senza i danni da acqua tipici degli sprinkler.
Magazzini di stoccaggio generale: merci di varia natura, spesso imballate, che verrebbero danneggiate dall’acqua ma richiedono protezione efficace.
Depositi di materiale chimico: dove le interazioni tra sostanze richiedono un sistema di spegnimento che non introduca ulteriori variabili (come l’acqua) che potrebbero causare reazioni indesiderate.
Magazzini verticali e automatizzati: le scaffalature compattatori e i sistemi di movimentazione automatica rendono difficile l’installazione di sprinkler in-rack. I generatori aerosol si posizionano perimetralmente senza interferire con le strutture.
Depositi di prodotti alimentari: dove l’umidità causerebbe danni immediati e sviluppo di muffe, rendendo le merci invendibili.
Magazzini e-commerce e logistica: la varietà delle merci stoccate e la necessità di ripristino rapido delle operazioni rendono l’aerosol la scelta ideale.Depositi di ricambi e componentistica: parti meccaniche, elettroniche o di precisione che verrebbero compromesse dall’acqua o dalla corrosione.
Perché scegliere KOMALS per la protezione del tuo deposito
KOMALS è distributore ufficiale FIRECOM in Italia, offrendo accesso alla tecnologia antincendio ad aerosol 100% Made in Italy con certificazioni internazionali KIWA e conformità alla norma UNI EN 15276.La gamma di generatori FIRECOM copre ogni esigenza dimensionale: dai modelli compatti per piccoli volumi ai generatori radiali ad alta capacità per grandi depositi. Scopri tutti i generatori.
Il nostro approccio parte sempre dall’analisi delle specifiche esigenze del cliente: tipologia di merci stoccate, configurazione degli spazi, vincoli normativi, budget disponibile. Su questa base progettiamo la soluzione ottimale, dimensionando l’impianto secondo le indicazioni del costruttore e le normative vigenti.
Accompagniamo i clienti in tutte le fasi: sopralluogo gratuito, progettazione, preventivo dettagliato.
Attraverso i nostri partner possiamo offrire installazione, collaudo e rilascio della documentazione per la conformità antincendio, contratti di manutenzione programmata per garantire l’efficienza dell’impianto nel tempo.
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Documenti storici, atti legali, libri antichi, fascicoli contabili: il patrimonio custodito in archivi e biblioteche rappresenta spesso un valore inestimabile, non solo economico ma anche culturale e storico. Proteggere questi beni dal rischio incendio è una priorità, ma la sfida non si esaurisce nello spegnere le fiamme: bisogna farlo senza danneggiare ciò che si vuole salvare.
In questa guida analizzeremo le criticità della protezione antincendio negli ambienti con materiale cartaceo e scopriremo perché la tecnologia ad aerosol di sali di potassio rappresenta oggi la soluzione più efficace per archivi, biblioteche, musei e depositi documentali.
Protezione antincendio negli archivi
La gestione della sicurezza antincendio in un archivio presenta complessità uniche che richiedono un’analisi attenta e soluzioni specifiche.
Perché gli archivi sono ambienti ad alto rischio
Gli archivi cartacei presentano un carico d’incendio particolarmente elevato. La carta, il cartone, le copertine in cuoio e i materiali plastici delle custodie sono tutti combustibili che, accumulati in grandi quantità, creano condizioni ideali per la propagazione delle fiamme.
A questo si aggiunge la configurazione tipica degli archivi: scaffalature alte e fitte, corridoi stretti, volumi compattati per ottimizzare lo spazio. Queste caratteristiche rendono difficile l’accesso in caso di emergenza e favoriscono una rapida diffusione dell’incendio.
Un archivio non smette mai di crescere. A differenza di una biblioteca che può decidere di limitare il numero di volumi, un archivio aziendale o della pubblica amministrazione deve conservare documentazione che aumenta costantemente nel tempo. Questa dinamicità complica ulteriormente la progettazione dei sistemi di protezione.
Spegnere l’incendio senza danneggiare i documenti
La vera sfida nella protezione antincendio degli archivi non è solo estinguere le fiamme, ma farlo preservando l’integrità dei documenti. In molti casi, ai danni provocati direttamente dal fuoco si sono sommati quelli causati dall’acqua utilizzata per spegnerlo.
Un’analisi del rischio ben ponderata deve quindi considerare tre livelli di conservazione possibili: preservare la struttura ammettendo danni ai contenuti, preservare i contenuti ammettendo danni marginali, oppure preservare tutto ammettendo solo danni trascurabili. La scelta del sistema antincendio dipende direttamente dal livello di protezione che si vuole garantire.
I sistemi antincendio tradizionali: limiti e problemi
Le tecnologie convenzionali di spegnimento presentano criticità significative quando applicate ad ambienti con materiale cartaceo.
Impianti sprinkler e water mist: il problema dell’acqua
Gli impianti sprinkler sono efficaci nello spegnimento, ma l’acqua rappresenta un nemico quasi peggiore del fuoco per carta e documenti. I materiali cartacei sono igroscopici: assorbono l’umidità in modo differenziato tra copertine, legature e pagine interne, causando deformazioni, rigonfiamenti, perdita di inchiostro e sviluppo di muffe.
Un archivio allagato da uno sprinkler può subire danni irreversibili anche se l’incendio viene domato rapidamente. Il recupero dei documenti bagnati richiede interventi immediati e costosi di liofilizzazione, con risultati spesso parziali.
I sistemi water mist (nebulizzazione ad alta pressione) riducono la quantità d’acqua utilizzata ma non eliminano il problema: anche piccole quantità di umidità possono danneggiare materiali delicati come pergamene, manoscritti antichi o fotografie d’epoca.
Sistemi a gas: efficaci ma complessi
I sistemi di spegnimento a gas (come l’FK-5-1-12 o i gas inerti) non danneggiano i materiali ma presentano altre criticità per gli archivi.
Richiedono ambienti ermetici per mantenere la concentrazione di gas necessaria allo spegnimento. Questo comporta l’obbligo del door fan test per verificare la tenuta del locale, l’installazione di serrande di sovrapressione e interventi strutturali spesso invasivi, soprattutto in edifici storici dove questi adeguamenti possono essere problematici o addirittura vietati.
I costi di installazione e gestione sono elevati: bombole da ricollaudare periodicamente, tubazioni in acciaio, calcoli idraulici complessi. Inoltre, la modifica dei volumi protetti (ampliamenti dell’archivio, spostamento di scaffali) richiede costosi adeguamenti dell’impianto.
L’aerosol di sali di potassio: la soluzione ideale per archivi e biblioteche
La tecnologia antincendio ad aerosol condensato rappresenta l’evoluzione più recente nel campo della protezione di ambienti sensibili come archivi e biblioteche.
Come funziona lo spegnimento ad aerosol
I generatori aerosol contengono un composto solido (compound) a base di sali di potassio. Quando viene attivato dal sistema di rivelazione incendi, il compound si trasforma attraverso una reazione chimica controllata, generando microparticelle ultrafini (da 0,5 a 4 micron) che saturano rapidamente il volume protetto.
Lo spegnimento avviene per interruzione della catena di combustione a livello molecolare. I radicali di potassio reagiscono con i radicali liberi generati dall’incendio, formando composti stabili che bloccano la reazione. A differenza di altri sistemi, l’aerosol non agisce per soffocamento (riduzione dell’ossigeno) né per raffreddamento, quindi non crea shock termici e non sottrae ossigeno respirabile.
Le particelle di aerosol rimangono in sospensione per un tempo prolungato, garantendo una protezione duratura contro le riaccensioni e permettendo l’intervento anche su focolai non direttamente irrorati.
Perché l’aerosol non danneggia la carta
La domanda cruciale per chi deve proteggere un archivio è: l’agente estinguente danneggerà i miei documenti?
L’aerosol di sali di potassio è stato specificamente testato per verificare la compatibilità con materiali cartacei. Il CISTeC (Centro di Ricerca Scienza e Tecnica per la Conservazione del Patrimonio Storico-Architettonico dell’Università La Sapienza di Roma), laboratorio notificato presso il Ministero dei Beni Culturali, ha condotto esami su diverse tipologie di carta e pelle, verificando che l’estinguente non risulta dannoso per questi materiali.
Dopo la scarica, l’aerosol lascia un sottile deposito di particelle facilmente rimovibile con una normale attività di pulizia. Non si verificano assorbimenti di umidità, deformazioni o alterazioni chimiche della carta. Il ripristino delle condizioni operative dell’archivio è rapido e non richiede interventi specialistici.
I vantaggi specifici per archivi e biblioteche
L’adozione di un sistema ad aerosol per la protezione di archivi e biblioteche offre benefici concreti che rispondono alle esigenze specifiche di questi ambienti.
Nessuna necessità di ermeticità: a differenza dei gas, l’aerosol non richiede locali perfettamente sigillati. Eventuali perdite di estinguente attraverso aperture vengono compensate in fase progettuale con un incremento della concentrazione (tipicamente il 30% di margine di sicurezza). Questo elimina la necessità del door fan test e delle serrande di sovrapressione.
Installazione semplice e non invasiva: i generatori si fissano a parete o soffitto con semplici staffe, senza tubazioni, bombole o opere murarie. Un aspetto fondamentale per edifici storici sottoposti a vincoli architettonici.
Flessibilità nel tempo: se l’archivio cresce o cambia configurazione, è sufficiente aggiungere o spostare generatori. Non servono riprogettazioni costose dell’intero impianto, purché il volume del locale, espresso in metri cubi, rimanga invariato. In caso di variazione del volume, il progetto deve essere ricalibrato.
Manutenzione ridotta: la manutenzione straordinaria è prevista dopo 15 anni. Non ci sono bombole da ricollaudare né tubazioni da verificare; è invece prevista la sostituzione dei generatori allo scadere di tale periodo.
Compatibilità con beni culturali: l’aerosol è stato testato e certificato per l’uso in ambienti con materiali sensibili. È classificato tra i “clean agent” per il suo impatto praticamente nullo su persone e cose.
La normativa antincendio per archivi e depositi di carta
La protezione antincendio degli archivi è regolata da un quadro normativo specifico che è importante conoscere per garantire la conformità degli impianti.
Il DPR 151/2011 classifica i depositi di carta, cartoni e prodotti cartotecnici, gli archivi di materiale cartaceo e le biblioteche come attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco quando i quantitativi superano determinate soglie (5.000 kg per la categoria A, fino a oltre 50.000 kg per la categoria C).
Il DM 22 febbraio 2006 fornisce la regola tecnica per gli edifici destinati ad uffici, con indicazioni specifiche per i locali archivio. Per depositi con carico d’incendio superiore a 50 kg/m² è richiesta l’installazione di impianti di spegnimento automatico.
Il DPR 418/1995 disciplina la sicurezza antincendio degli edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche e archivi, con requisiti più stringenti per la protezione del patrimonio culturale.
Il DM 10 luglio 2020 ha introdotto le Regole Tecniche Verticali (RTV) per gli edifici sottoposti a tutela, applicabili in alternativa al DPR 418/1995.
In tutti questi contesti, i sistemi ad aerosol condensato conformi alla norma UNI EN 15276 sono riconosciuti come impianti di spegnimento automatico validi ai fini della conformità antincendio.
Dove utilizzare l’antincendio ad aerosol
La tecnologia aerosol FIRECOM distribuita da KOMALS trova applicazione ideale in molteplici contesti caratterizzati dalla presenza di materiale cartaceo o documentale.
Archivi della Pubblica Amministrazione: Comuni, Province, Regioni, Ministeri e tutti gli enti pubblici che devono conservare documentazione per obblighi di legge.
Archivi aziendali e contabili: documentazione fiscale, contratti, fascicoli del personale, progetti tecnici e tutto il patrimonio documentale delle imprese.
Archivi con compattatori: i sistemi di scaffalature mobili permettono di ottimizzare lo spazio ma concentrano il carico d’incendio. L’aerosol si distribuisce uniformemente anche in configurazioni compatte.
Biblioteche storiche e di conservazione: collezioni librarie di pregio, fondi antichi, manoscritti e incunaboli richiedono la massima attenzione nella scelta del sistema di spegnimento.
Musei e pinacoteche: oltre ai documenti, l’aerosol è indicato per la protezione di depositi museali, archivi fotografici e collezioni su supporto cartaceo.
Edifici storici vincolati: palazzi d’epoca, ville storiche, edifici ecclesiastici dove le normali soluzioni impiantistiche sono difficilmente realizzabili.
Perché scegliere KOMALS per la protezione del tuo Archivio
KOMALS è distributore ufficiale FIRECOM in Italia, offrendo accesso alla tecnologia antincendio ad aerosol 100% Made in Italy con certificazioni internazionali KIWA e conformità alle norme UNI EN 15276.
La gamma di generatori FIRECOM include soluzioni per ogni esigenza: dai generatori radiali per grandi volumi alle plafoniere per integrazione discreta nei controsoffitti, fino ai modelli compatti per protezioni localizzate.
Il nostro team tecnico è a disposizione per sopralluoghi gratuiti, analisi del rischio, dimensionamento dell’impianto e preventivi personalizzati. Accompagniamo i clienti dalla progettazione all’installazione, garantendo la conformità normativa e il rilascio di tutta la documentazione necessaria.
Contatta KOMALS per scoprire come proteggere il tuo archivio o la tua biblioteca con la tecnologia antincendio più avanzata, senza mettere a rischio i documenti che vuoi salvare.
Quando si parla di impianti antincendio ad aerosol, la qualità e l’affidabilità dei generatori sono fattori determinanti per garantire la sicurezza di persone, beni e attività. FIRECOM rappresenta l’eccellenza nel settore con una gamma completa di generatori aerosol certificati a livello internazionale.
In questa guida approfondita scoprirai tutti i modelli disponibili, le caratteristiche tecniche distintive e le certificazioni che rendono i generatori FIRECOM una scelta affidabile per qualsiasi esigenza di protezione antincendio.
Cosa sono i generatori Aerosol e come funzionano
I generatori aerosol sono dispositivi non pressurizzati che contengono al loro interno il compound FPG, un composto solido a base di sali di potassio. Quando viene attivato tramite impulso elettrico, il compound si trasforma attraverso una reazione chimica controllata, generando un aerosol condensato composto da microparticelle ultrafini.
Queste particelle, con diametro compreso tra 0,5 e 4 micron, saturano rapidamente il volume protetto e interrompono la catena di combustione a livello molecolare. A differenza dei sistemi tradizionali, lo spegnimento non avviene per soffocamento o raffreddamento, ma attraverso un’azione chimica sui radicali liberi generati dall’incendio.
Ogni generatore FIRECOM è dotato di un attivatore elettrico FRC-01 che consente l’innesco della reazione attraverso linee di comando a bassa tensione (24 Vcc), garantendo un intervento immediato e controllato.
La gamma completa dei generatori FIRECOM
FIRECOM ha sviluppato una linea completa di generatori per rispondere a ogni esigenza applicativa, dai grandi ambienti industriali ai piccoli quadri elettrici, fino alle applicazioni mobili su veicoli e imbarcazioni.
Generatori Radiali: versatilità per ogni ambiente
I generatori radiali rappresentano la soluzione più versatile della gamma FIRECOM. L’erogazione dell’agente estinguente avviene da tutta la superficie del corpo cilindrico, garantendo una distribuzione uniforme dell’aerosol anche in volumi molto vasti.
La gamma comprende sei modelli con grammature crescenti:
AR0303 – Il modello più compatto, ideale per sottopavimenti e controsoffitti. Contiene 500 g di agente estinguente con tempo di scarica di 18-23 secondi. certificato KIWA
AR0550 – Generatore certificato KIWA con 1.100 g di compound e tempo di scarica di 30-35 secondi, adatto a locali di piccole dimensioni.
AR1041 – Con 1.700 g di agente estinguente e scarica in 40-45 secondi, rappresenta il modello di riferimento per ambienti di medie dimensioni. certificato KIWA
AR1742 – Contiene 2.200 g di compound per la protezione di volumi più ampi, sempre con certificazione KIWA.
AR3406 – Generatore di grande capacità con 4.400 g di agente estinguente e tempo di scarica di 65-70 secondi. certificato KIWA
AR5500 – Il modello più potente della serie radiale, con 5.500 g di compound e scarica in 75-78 secondi per la protezione di grandi volumi. certificato KIWA
Tutti i generatori sono certificato KIWA radiali sono certificati per fuochi di classe A, B e C secondo EN 2 e NFPA 10.
Generatori Monodirezionali: precisione e controllo
I generatori monodirezionali si distinguono per la capacità di direzionare il getto di agente estinguente in una direzione specifica. L’erogazione avviene esclusivamente dal fondo forato del cilindro, permettendo installazioni mirate grazie alla staffa regolabile fornita in dotazione.
AS90 – Il modello più compatto della serie, con 90 g di agente estinguente. Dimensioni ridotte (Ø 60 mm, h 155 mm) e tempo di scarica di 28-33 secondi.
AS0400 – Con 400 g di compound e scarica in 38-43 secondi, adatto a protezioni localizzate di piccoli volumi.
AS0850 – Contiene 850 g di agente estinguente con tempo di scarica di 57-62 secondi.
AS1200 – Il modello più capiente della serie monodirezionale, con 1.200 g di compound e tempo di scarica prolungato di 85-87 secondi.
La configurazione monodirezionale è particolarmente indicata quando è necessario concentrare l’azione estinguente su una zona specifica o quando vincoli architettonici richiedono un’installazione angolata.
Generatori a Plafoniera: design discreto e integrato
I generatori a plafoniera sono progettati per integrarsi perfettamente nei controsoffitti a quadrotti 60×60 cm, risultando completamente invisibili nell’ambiente. Questa soluzione è ideale per uffici, sale riunioni, archivi e tutti i contesti in cui l’estetica dell’ambiente è una priorità.
AR3445-PL – Contiene internamente due generatori AR1041 per una massa totale di 3.400 g di agente estinguente. Dimensioni 600×600 mm con altezza di 210 mm. certificato KIWA
AR3446-PL – La versione più potente integra due AR1742 per 4.400 g complessivi di compound, mantenendo le stesse dimensioni esterne. certificato KIWA
Entrambi i modelli garantiscono tempi di scarica di 40-50 secondi e si installano semplicemente al posto di un quadrotto del controsoffitto.
Generatori per quadri elettrici: protezione compatta
La linea dedicata ai quadri elettrici e agli armadi rack offre soluzioni estremamente compatte per la protezione ad oggetto di apparecchiature elettriche ed elettroniche in tensione.
ACFE 45 – Generatore ad attivazione automatica con 45 g di agente estinguente. Diametro di soli 32 mm e lunghezza 365 mm per l’installazione anche negli spazi più ristretti.
ACFE 90 – Versione con 90 g di compound per la protezione di volumi leggermente superiori. Tempo di scarica di 58-62 secondi.
ACFE 45C e ACFE 90C – Le versioni “C” prevedono l’attivazione remota anziché automatica, consentendo l’integrazione con sistemi di rivelazione esterni.
L’agente estinguente aerosol è dielettrico, non acido e non corrosivo: caratteristiche essenziali per garantire l’integrità delle apparecchiature anche dopo la scarica.
Le certificazioni dei generatori FIRECOM
Le certificazioni rappresentano la garanzia di qualità, sicurezza e conformità normativa dei generatori FIRECOM. L’azienda ha investito significativamente per ottenere riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale.
Certificazione KIWA: lo standard Europeo
KIWA Nederland B.V. è uno degli organismi di certificazione più autorevoli nel settore antincendio. I generatori FIRECOM hanno ottenuto il Certificato di Prodotto K-0220928-02 secondo il protocollo K21045/02, che definisce i requisiti per generatori di aerosol condensati non pressurizzati utilizzati in impianti fissi di estinzione incendi.
La certificazione KIWA attesta che i prodotti sono stati testati secondo procedure rigorose e che rispettano tutti i requisiti di sicurezza e prestazione previsti dalle normative europee.
Conformità alle norme UNI EN 15276 e ISO 15779
I generatori FIRECOM sono conformi ai principali standard internazionali di settore:
UNI EN 15276-1:2019 – Definisce i requisiti e i metodi di prova per i componenti dei sistemi di estinzione ad aerosol condensato.
UNI EN 15276-2:2019 – Stabilisce i criteri per progettazione, installazione e manutenzione degli impianti.
ISO 15779:2011 – Lo standard internazionale di riferimento per i requisiti dei sistemi di estinzione incendi ad aerosol condensato.
NFPA 2010 – Lo standard americano per sistemi fissi di estinzione ad aerosol, che apre le porte ai mercati internazionali.
Omologazioni automotive e marine
Per le applicazioni specifiche, FIRECOM ha ottenuto certificazioni dedicate:
Omologazione R107 – Il Regolamento internazionale per i sistemi antincendio sui veicoli per il trasporto passeggeri. I generatori per vani motore AS0451 e ACFE 90-C sono certificati per l’installazione su autobus e veicoli commerciali.
Certificazione RINA – I certificati FPE076617CS/001 e FPE076617CS/002 attestano l’idoneità dei generatori per applicazioni marine secondo le Rules for the Type Approval of Fixed Aerosol Fire-Extinguishing Systems in Machinery Spaces.
L’azienda ha inoltre ottenuto le certificazioni di sistema ISO 9001:2015 (gestione qualità), ISO 14001:2015 (gestione ambientale) e ISO 45001:2018 (salute e sicurezza sul lavoro), rilasciate da SQS.
Come scegliere il generatore aerosol giusto
La scelta del generatore più adatto dipende da diversi fattori che è importante valutare attentamente:
Volume da proteggere – La capacità estinguente è calcolata in base ai metri cubi del locale. FIRECOM fornisce il coefficiente di estinzione specifico per dimensionare correttamente il numero di generatori necessari.
Tipologia di ambiente – Locali standard, controsoffitti, sottopavimenti, quadri elettrici o vani motore richiedono generatori con caratteristiche diverse. I generatori radiali offrono distribuzione uniforme, mentre i monodirezionali permettono di concentrare l’azione in zone specifiche.
Vincoli architettonici – Se l’estetica è importante, i generatori a plafoniera garantiscono totale integrazione nel controsoffitto. Per spazi ristretti, la serie ACFE offre dimensioni estremamente compatte.
Modalità di attivazione – Tutti i generatori prevedono attivazione elettrica, ma alcuni modelli (come la serie per imbarcazioni) offrono anche l’opzione di attivazione manuale a strappo.
Requisiti normativi – Per applicazioni automotive è necessaria l’omologazione R107, per il settore navale la certificazione RINA.
Perché scegliere i generatori FIRECOM distribuiti da KOMALS
KOMALS è distributore ufficiale FIRECOM in Italia ed offre accesso diretto alla tecnologia antincendio ad aerosol 100% Made in Italy prodotta nello stabilimento di Paliano. La produzione interamente nazionale garantisce controllo completo della filiera produttiva, tracciabilità di ogni componente e tempi di risposta rapidi per forniture e assistenza.
La gamma FIRECOM copre ogni esigenza: dai generatori radiali per ambienti industriali/archivi alle soluzioni compatte per quadri elettrici, dalle plafoniere per uffici ai generatori omologati per trasporti e nautica. Tutti i prodotti sono supportati da certificazioni internazionali riconosciute (KIWA, RINA, R107) che garantiscono conformità normativa e accesso ai mercati più esigenti.
Contatta KOMALS per una consulenza personalizzata sulla scelta dei generatori aerosol più adatti alle tue esigenze. Il nostro team tecnico è a disposizione per sopralluoghi, dimensionamenti e preventivi.
La protezione antincendio è un elemento fondamentale per garantire la sicurezza di persone, beni e attività produttive. Tra le tecnologie più innovative disponibili oggi, gli impianti antincendio ad aerosol rappresentano una soluzione efficace, economica e sostenibile che sta rivoluzionando il settore della prevenzione incendi.
In questa guida approfondiremo il funzionamento dei sistemi di spegnimento ad aerosol, analizzando i vantaggi rispetto alle soluzioni tradizionali e le applicazioni ideali per questa tecnologia all’avanguardia.
Che cosa sono gli impianti antincendio ad Aerosol
Gli impianti antincendio ad aerosol sono sistemi di spegnimento fissi che utilizzano i sali di potassio come agente estinguente. A differenza dei sistemi tradizionali a gas o ad acqua, questi impianti generano un aerosol condensato composto da microparticelle ultrafini sospese in una miscela gassosa, capace di interrompere la reazione chimica della combustione.
La tecnologia dell’aerosol condensato è emersa come alternativa ecologica agli agenti estinguenti alogenati (halon), banditi dal Protocollo di Montreal del 1994 per il loro impatto sullo strato di ozono. Oggi rappresenta una delle soluzioni più avanzate nel panorama della protezione antincendio.
Funzionamento degli impianti antincendio ad Aerosol
Il cuore del sistema è il compound FPG, un composto solido contenuto nei generatori di aerosol. Quando viene attivato tramite impulso elettrico o dispositivo termico, il compound si trasforma attraverso una reazione chimica controllata, passando dallo stato solido a quello gassoso.
Lo spegnimento avviene attraverso una duplice azione:
- Azione fisica: sfrutta il potenziale di ionizzazione del potassio. Gli atomi ionizzati reagiscono con gli ioni presenti nella combustione, formando composti inerti stabili che sottraggono energia alla reazione fino ad annullarla
- Azione chimica: interviene sui radicali liberi di idrossido generati durante la combustione, interrompendo la catena di autocatalisi che alimenta l’incendio
È importante sottolineare che lo spegnimento non avviene per soffocamento (riduzione dell’ossigeno) né per raffreddamento, ma attraverso l’interruzione della catena di combustione a livello molecolare.
I componenti del sistema
Un impianto antincendio ad aerosol FIRECOM si compone di generatori che contengono il compound estinguente in forma solida non pressurizzata, disponibili in diverse configurazioni:
- Generatori radiali per ambienti standard
- Generatori monodirezionali per installazioni specifiche
- Generatori a plafoniera per integrazione architettonica discreta
- Generatori dedicati per quadri elettrici e vani motore
Il sistema si interfaccia con un’unità di controllo che gestisce l’attivazione dei generatori attraverso linee di comando elettrico a 24 Vcc, garantendo un intervento immediato in caso di rilevazione incendio.
I vantaggi degli impianti ad Aerosol rispetto ai sistemi tradizionali
La scelta di un sistema di spegnimento ad aerosol offre numerosi benefici che lo rendono competitivo rispetto alle soluzioni convenzionali a gas, acqua o schiuma.
Vantaggi economici
Gli impianti ad aerosol risultano più economici sia nell’installazione che nella gestione nel tempo:
- Assenza di bombole ad alta pressione: elimina i costi di ricollaudo decennale obbligatorio
- Nessuna tubazione, collettore o ugello: riduzione drastica dei tempi e costi di posa in opera
- Manutenzione straordinaria dopo 15 anni: costi di gestione minimizzati
- Service life di 20 anni per i prodotti FIRECOM
Vantaggi tecnici e installativi
L’installazione è estremamente rapida e consiste nel semplice fissaggio dei generatori a parete o soffitto e nel collegamento elettrico alla centrale di rivelazione. Non sono richieste opere murarie invasive né calcoli idraulici complessi.
Altri vantaggi tecnici includono:
- Progettazione immediata: dimensionamento basato sul volume da proteggere
- Nessuna sovrappressione: non richiede serrande dedicate
- Door fan test positivo: superamento agevole grazie al 30% di margine di sicurezza
- Flessibilità nel tempo: possibilità di adattare l’impianto a modifiche dei locali
Sicurezza per le persone e l’ambiente
L’aerosol di sali di potassio non riduce il tenore di ossigeno nell’ambiente durante lo spegnimento, rendendolo sicuro per le persone. L’impatto ambientale è praticamente nullo, con valori:
- ODP (Ozone Depletion Potential): 0
- GWP (Global Warming Potential): 0
- ALT (Atmospheric Lifetime): 0
I sistemi ad aerosol sono classificati tra i clean agent, rappresentando una scelta sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Applicazioni degli impianti antincendio ad Aerosol
La versatilità dei sistemi ad aerosol li rende adatti a molteplici contesti applicativi, con particolare efficacia per:
- Incendi di classe A (solidi combustibili)
- Incendi di classe B (liquidi infiammabili)
- Apparecchiature elettriche sotto tensione fino a 20 kV
Protezione di quadri elettrici e apparecchiature
I generatori FIRECOM sono progettati specificamente per la protezione antincendio ad oggetto di:
- Quadri elettrici
- UPS e inverter
- Trasformatori a secco e a bagno d’olio
- Cabine di trasformazione e distribuzione
- Gallerie cavi e cunicoli
L’estinguente è dielettrico, non acido e non corrosivo, garantendo l’integrità delle apparecchiature anche dopo la scarica. La protezione dall’incendio dei quadri elettrici è prevista dal Codice di Prevenzione Incendi ai capitoli S.10.1 e S.10.5.
Data center, archivi e biblioteche
L’aerosol condensato è ideale per la protezione di CED e sale server, archivi documentali, biblioteche e musei. Test di laboratorio hanno verificato che l’estinguente non danneggia la carta, risultando idoneo alla protezione di beni culturali e patrimoni documentali. La facilità di integrazione in spazi ristretti e la possibilità di adattare l’impianto a variazioni di volume rendono questa tecnologia particolarmente indicata.
Settore navale e trasporti
I generatori FIRECOM trovano applicazione nella protezione di:
- Vani motore di veicoli e autobus
- Imbarcazioni
- Mezzi ferroviari
L’assenza di contenitori pressurizzati, il peso ridotto e la semplicità di installazione li rendono perfetti per applicazioni mobili dove ingombro e manutenzione sono fattori critici.
Manutenzione e durata degli Impianti ad Aerosol
La manutenzione degli impianti antincendio ad aerosol fa riferimento alla norma UNI CEN/TR 15276-2:2009 e prevede verifiche con diverse cadenze temporali.
Verifiche settimanali (a carico del proprietario):
- Controllo del corretto posizionamento dei generatori
- Verifica delle connessioni alle linee di comando
- Monitoraggio di spie di allarme o guasto
Verifiche semestrali e annuali (personale specializzato):
- Controlli funzionali approfonditi
- Verifica delle date di scadenza
Ogni 5 anni:
- Sostituzione consigliata degli attuatori dei generatori
I prodotti FIRECOM garantiscono una durata operativa di 20 anni, con manutenzione straordinaria prevista solo dopo 15 anni, riducendo significativamente i costi di gestione rispetto ai sistemi tradizionali.
Normativa e certificazioni
I sistemi FIRECOM distribuiti da KOMALS sono conformi alle principali normative di settore, tra le quali:
- UNI ISO 15779:2012: requisiti e metodi di prova per sistemi estinguenti ad aerosol condensato
- UNI EN 15276-1 e 15276-2:2019: progettazione, installazione e manutenzione
- D.M. 20 dicembre 2012: Regola Tecnica di Prevenzione Incendi
- D.M. 01 settembre 2021: controllo e manutenzione degli impianti antincendio
Tutti gli impianti sono corredati dalla Dichiarazione di Conformità che certifica la rispondenza agli standard tecnici e normativi vigenti.
Perché Scegliere KOMALS come Distributore FIRECOM
KOMALS è distributore ufficiale FIRECOM in Italia, offrendo accesso diretto alla tecnologia antincendio ad aerosol 100% Made in Italy. La produzione nazionale garantisce affidabilità, tracciabilità e controllo dell’intera filiera produttiva e la gamma completa di generatori FIRECOM copre ogni esigenza applicativa.
L’assistenza tecnica dedicata supporta progettisti e installatori nella scelta della soluzione più adeguata per ogni contesto.
Contatta KOMALS per una consulenza personalizzata e scopri come la tecnologia antincendio ad aerosol può proteggere la tua attività con efficacia, economia e sostenibilità.
Vi presentiamo il nostro blog
Questo blog nasce per accompagnare aziende, progettisti e installatori nel mondo degli impianti antincendio ad aerosol, con contenuti chiari, tecnici ma accessibili.
In questo primo articolo ti presentiamo KOMALS e la tecnologia Firecom che distribuiamo in tutta Italia.
Chi è KOMALS e cosa fa
KOMALS nasce come unico distributore dei prodotti Firecom in Italia, con l’obiettivo di rendere accessibile alle imprese una tecnologia antincendio ad aerosol avanzata e certificata.
Affianchiamo la tua azienda in tutte le fasi del progetto: dal dimensionamento preliminare del sistema fino al collaudo dell’impianto, offrendo consulenza tecnica specializzata.
Lavoriamo al fianco di progettisti, installatori e responsabili sicurezza per individuare la soluzione più adatta ai diversi contesti applicativi, dagli impianti industriali alle infrastrutture critiche.
Firecom: innovazione antincendio ad aerosol dal 1998
Dal 1998 Firecom è un punto di riferimento nel panorama italiano dei sistemi antincendio ad aerosol a base di sali di potassio.
A differenza di molti player del settore, Firecom controlla l’intero processo produttivo in-house: dalla formulazione del compound estinguente all’ingegnerizzazione dei sistemi.
Alcune tappe chiave del percorso Firecom:
- 1998: introduzione in Italia della tecnologia antincendio ad aerosol
- 2002–2010: produzione nazionale del composto estinguente con filiera totalmente interna
- Oggi: prima azienda italiana ad ottenere la certificazione KIWA K23001/06 per generatori di aerosol condensato, in linea con le principali norme di settore
Questa evoluzione consente oggi a KOMALS di distribuire una tecnologia consolidata, utilizzata in molteplici ambiti applicativi a protezione di persone, impianti e dati.
Perché scegliere sistemi antincendio ad aerosol Made in Italy
I sistemi antincendio ad aerosol Firecom utilizzano un compound a base di sali di potassio, efficace, economico e progettato per ridurre l’impatto ambientale rispetto a molti gas estinguenti tradizionali.
L’aerosol agisce interrompendo la catena della combustione senza ridurre l’ossigeno nell’ambiente, proteggendo persone e apparecchiature sensibili.
La produzione è 100% Made in Italy:
- Il compound estinguente è realizzato in stabilimenti italiani con controllo diretto della filiera
- I fornitori sono selezionati sul territorio per garantire qualità e tracciabilità
- La ricerca e sviluppo è continua, con l’obiettivo di migliorare prestazioni, sicurezza e sostenibilità
Questo approccio consente tempi di fornitura rapidi e un elevato livello di affidabilità tecnica, elementi cruciali nella progettazione di impianti antincendio per aziende e infrastrutture.
Come ti supporta KOMALS: consulenza e servizi
In qualità di distributore autorizzato Firecom, KOMALS mette a disposizione un supporto completo per la progettazione e la realizzazione di sistemi antincendio ad aerosol.
Cosa offriamo in concreto:
- Consulenza specialistica progettuale per la scelta della soluzione più adeguata ai tuoi ambienti: ti supportiamo attivamente nel dimensionamento dell’impianto
- Supporto tecnico agli impiantisti nella fase di installazione e collaudo dell’impianto
- Assistenza tecnica operativa dedicata agli installatori, garantita tramite supporto telefonico diretto e intervento in fase di collaudo, disponibile su tutto il territorio nazionale. Su richiesta, eseguiamo inoltre il Door Fan Test per la verifica della tenuta stagna del locale, requisito fondamentale per garantire l’efficacia del sistema
- Partnership continuativa con assistenza post-installazione, comprensiva di aggiornamenti, ampliamenti e adeguamento a ogni evoluzione normativa
Se vuoi approfondire come gli impianti antincendio ad aerosol Made in Italy possono proteggere la tua realtà, puoi contattarci direttamente sul nostro sito web www.komals.it o al numero di telefono: +39 327 26 58 575
